Mediazione: in dieci mesi risparmiati 140 milioni di euro

Dalla sua entrata in vigore il risparmio complessivo originato dal ricorso alla mediazione obbligatoria ammonta a oltre cento milioni di euro. Sono oltre diecimila le richieste pervenute alle Camere di commercio, risolte mediamente in quaranta giorni, per un costo (corrispondente a poco più del 3% del valore della controversia), dieci volte più basso rispetto a una stessa causa finita in tribunale.

L’Osservatorio di Unioncamere su mediazione e arbitrato evidenzia che le richieste di conciliazione complessivamente depositate presso gli uffici camerali sono state quasi diecimila, tre quarti delle quali oggi risulta già definito. Di queste, nella metà dei casi la controparte ha accettato di presentarsi davanti al mediatore e quattro volte su dieci il tentativo di mediazione si è concluso con un accordo ritenuto soddisfacente da entrambe le parti.

Soprattutto per vertenze di importo più modesto, è facile arrivare a un accordo. Nelle controversie fino a mille euro di valore, la probabilità che la mediazione si concluda con un accordo tra le parti raggiunge quasi il 90% dei casi. Se il valore sale a 5.000 euro, la probabilità di un accordo si attesta al 75%, mentre per importi fino a 10.000 euro la probabilità di raggiungere un accordo soddisfacente si mantiene vicina al 70%.

Conciliare conviene soprattutto per il risparmio si crea per cittadini e imprese. In media ogni conciliazione costa quasi dieci volte meno di una causa che finisce davanti a un giudice. Dai dati del Ministero, essendo quasi sessantamila i procedimenti dall’entrata in vigore della mediazione obbligatoria, si può stimare che il risparmio complessivo si avvicini a 140 milioni di euro.

Una giustizia rapida, poco costosa, e al tempo stesso rispettosa dei diritti delle parti è possibile. La nuova procedura è una risposta efficace che incontra le esigenze delle imprese e dei cittadini e che può alleggerire il carico di lavoro dei Tribunali e, dunque, contribuire concretamente a rendere più snella ed efficace l’amministrazione della giustizia, uno degli obiettivi richiamati nella recente lettera d’intenti dell’Italia all’Unione Europea.

Su cosa si dibatte? Quasi una controversia su sei tra quelle sottoposte ai Servizi di arbitrato e conciliazione delle Camere di Commercio e giunta a definizione, ha avuto a che fare con la proprietà o l’uso di beni immobili. Seguono i contratti di locazione e a seguire, ci sono diverse tipologie di questioni: sui contratti bancari, su quelli assicurativi, sul risarcimento danni da responsabilità medica, sulle divisioni di beni e sulle successioni ereditarie. Infine, aggregando tra loro le categorie più simili, appare che il settore dei contratti bancari, assicurativi e finanziari raccoglie un quinto di tutte le mediazioni dell’ultimo trimestre.

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